Riccardo Cardellicchio, giornalista professionista e scrittore, è stato a lungo caposervizio e inviato di un quotidiano toscano, poi direttore di periodici. Tra gli articoli scritti, tiene in modo particolare a quelli sull’ambiente, quando il problema esisteva per pochi.
Tra i libri, mette in primo piano “L’estate del ‘44”, in cui racconta, nei particolari, l’eccidio attuato dai tedeschi nel Padule di Fucecchio il 23 agosto 1944 (175, le vittime). Nel teatro, evidenzia “Una sera d’estate, una stella”, primo dei quattro testi che ha dedicato alla famiglia Medici, e “Gli uomini della Contessa” (Matilde di Canossa), monologo rappresentato per la prima volta alla Pergola. Nella narrativa, gli piace porre l’accento sul romanzo “Un mare di carta”, ambientato nel mondo dell’editoria, e sui raccontini, mezzo noir e mezzo gotici, sparsi nelle antologie degli editori Zella, Hobby & Work, Marco Del Bucchia e Laurum. Si diletta a scrivere anche haiku. Alcuni hanno ispirato la pittrice Maria Grazia Morini, ed è nata – nel 2001 – una mostra che ha avuto successo.