"Vivo questa Terra - da "Taccuino di un Viandare"" di Riccardo Cardellicchio
TACCUINO DI UN VIANDARE
di Riccardo Cardellicchio
Vivo questa terra
Vivo questa terra come su una barca alla deriva
e fo il muso duro ai fantasmi del passato
che popolano tormenti.
Vedo fiumi inariditi dall’ipocrisia
e strade e piazze sbriciolate dal cinismo.
Gli occhi conquistano raramente spazi incontaminati.
Voci rimbalzano sull’asfalto
- palle bucate –
e svaniscono lungo le strade intasate dai tir.
Braccia mani gambe tagliano il nulla
ogni giorno sperando che s’avveri l’impossibile.
Il cielo con le nuvole bianche spumose
dà l’illusione d’essere altrove,
in un tempo che non possiamo recuperare,
che abbiamo perduto volutamente.
Il pensiero fisso che fuori del campo,
oltre la vigna, di là dall’argine ci fosse l’Eden.
Il passo lungo ha tracciato un solco profondo,
largo quanto è grande ora la nostalgia.
E l’angoscia incatena testa e petto.
Vivo questa terra come su una barca alla deriva.
Bocche cucite dall’ingordigia.
So di sfinimenti, morti sospette,
acqua infetta infettata dal profitto.
E muoiono amori come foglie d’autunno
nei cuori inariditi dal luccichio del superfluo, vanità,
calcolo di menti spietate create dalla modernità.
Quaresima senza Pasqua, cimitero profanato,
caligine là dove il sole forava tristezze.
Terra toscana memore d’incantamenti.
Opere di Altri Autori
Questa pagina e` stata visitata 260 volte
poetikus.it
2006 - 2010
powered by Mic